lunedì 5 febbraio 2018

Bastardi in salsa rossa - Joe R. Lansdale

Il re dell'hard boiled è tornato

Essendo un fan, so di non fare testo. Leggerei anche la lista della spesa, se fosse scritta da Lansdale (anche perché conterrebbe dialoghi fulminanti, sicuramente!). Ciò detto, il ritorno sulle scene della coppia di investigatori privati più amata, sboccata, violenta del mondo è di primissimo livello. I dialoghi, sono quelli di Lansdale, le metafore sono sempre geniali, Hap e Leonard sono sempre più nel nostro cuore. Anche lo schema narrativo, pur essendo quello consueto del nostro, presenta qualche originalità rispetto al solito. In ogni caso, il libro si legge alla velocità della luce e ti lascia lì, come un tossico, in attesa della prossima dose...
5 stelle, ovviamente

Una frase dell'inizio per far capire il tono del libro (e che ti da' grande gioia e desiderio di finirlo?):
"Ho sempre immaginato che, se fossi stato un dottore e avessi salvato la vita a qualcuno, e quel qualcuno si fosse risvegliato e avesse detto 'grazie Gesù', gli avrei infilato un paio di pinze su per il culo e gli avrei detto di provare a vedere se Gesù poteva tirargliele fuori"

martedì 30 gennaio 2018

La collina - Assaf Gavron

Il libro più bello che ho letto negli ultimi mesi


La collina è un libro davvero meraviglioso, comunque la si pensi sulla (spinosa) questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, della complessa situazione israelo-palestinese, del medio oriente in generale. Assaf Gavron racconta la storia di uno degli insediamenti mettendo in luce tutte le particolarità, le contraddizioni, i rapporti umani complessi, le idee alla base e tratteggia un mondo per noi così distante e difficile da comprendere da lasciarci stupiti. Riesce però in questa complessa impresa grazie ad una leggerezza senza pari, racconta avvenimenti tragici nella loro assurdità utilizzando caratterizzazioni dei personaggi riuscitissime e convincenti. Il filo rosso è la storia (anch'essa complicata!) dei fratelli Roni e Gabi Cooper, loro stessi metafora dell'intero libro, in cui l'odi-et-amo spadroneggia. Il libro è scritto magnificamente, la storia è appassionante e divertente, di fatto è il libro più bello che io abbia letto negli ultimi mesi. Consigliato è dir poco!
5 stelle
Particolarità: era da parecchio che non leggevo un libro di carta. Strana sensazione!

lunedì 15 gennaio 2018

4 3 2 1 - Paul Auster

Fatica ripagata

Leggere un libro di 900 pagine è già di per sé piuttosto faticoso. Se a questo aggiungiamo che si tratta di un libro che intreccia 4 storie, in pratica 4 libri racchiusi in uno, l'impresa appare ancora più ardua. Ma se poi si scopre che il libro è scritto da Paul Auster, con la consueta maestria e che dopo la difficoltà iniziale si inizia ad essere sempre più curiosi nel percepire le sfumature, le affinità e le divergenze tra le 4 storie del protagonista, la fatica viene totalmente ripagata. In pratica la storia di Archie Ferguson viene raccontata attraverso 4 "sliding doors": ad un certo punto dalla storia si dipanano 3 possibili storie, 3 narrazioni alternative, i cui personaggi pur non essendo sempre gli stessi ricorrono e si rincorrono. Ma siccome ogni evento, ogni scelta, ogni accadimento non modifica solo Archie, ma ovviamente anche chi lo circonda, anche i personaggi ricorrenti sono di fatto sorta di istanze del personaggio, possibilità del personaggio che vengono esplicitate. Un esercizio di stile e 4 racconti tutti appassionanti e affascinanti, capaci di tenerti incollato alla pagina per un intero mese, in una sorta di competizione alla lettura (in più di un senso...) e al tenere il filo. Tensione che di fatto non è mai calata, capacità di scrivere sempre sorprendente. Fatica che è valsa la pena di fare, e che consiglio a tutti: Auster è una certezza. Volendo essere critici a tutti i costi, forse un centinaio di pagine in meno lo avrebbero reso più godibile senza nulla togliere all'impianto generale e al piacere della lettura del tomo (giusto per ragionare da salumiere, signò sono un etto e trecento, che faccio lascio?).
4 stelle e 1/2

lunedì 4 dicembre 2017

Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio

Carofiglio sa come si fa

A mio avviso Carofiglio è uno degli scrittori italiani più dotati sotto il profilo della padronanza: riesce a rendere appassionante, grazie alla sua scrittura così piacevole da leggere, anche una storia che praticamente non esiste come in questo caso. Come se il raccontarci di una notte così particolare, che fa emergere tutto il non detto che covava tra padre e figlio da anni, una notte in cui succede di tutto, una vera e propria notte di passaggio, come se fosse iniziatica, non fosse altro che la scusa per mettere in pratica la sua maestria letteraria. Le frasi che ti colpiscono e ti segnano in questo libro sono molte, a tratti sembra davvero che l'autore si stia rivolgendo a te nello specifico, come quando guardi la Gioconda e hai la sensazione che ti segua con gli occhi. Mi sono segnato queste due, che mi hanno colpito profondamente:

"Poi ci sono occasioni in cui, invece, devi rimanere in silenzio perché nell’aria c’è qualcosa d’impalpabile e prezioso, e le tue parole potrebbero disperderlo in un istante."
(questo è un mio errore tipico, perché non sono capace di tacere quando dovrei e finisco sempre per essere eccessivo e logorroico)

"Tante volte non ci rendiamo conto che le cose che facciamo per la prima volta sono punti di non ritorno. Nel bene e soprattutto nel male. Se sono sbagliate, nessuno ce le restituirà mai piú."
(anche questa è stupenda e quando accade non ce ne rendiamo mai conto, che indietro non si torna, nel bene e nel male).

Proprio bravo!
4 stelle

martedì 28 novembre 2017

Libertà - Jonathan Franzen

Un grande romanzo
Il libro è un grande affresco familiare, che attraversa la vita di Patty e Walter Berglund, mostrandocene sentimenti, accadimenti, riflessioni, dolori e gioie, ma soprattutto offrendoci, attraverso il loro esempio, più di una visione della libertà, che dà il titolo (ambizioso) al libro.
Del resto, se sei Franzen, ovvero a mio avviso uno dei 2-3 scrittori con non solo la S ma anche tutte le altre lettere maiuscole, puoi e devi permetterti di essere ambizioso. Soprattutto perché poi sai sostenere la tua ambizione con la capacità di mettere in scena un romanzo di enorme potenza emotiva e descrittiva. Non sarà il romanzo perfetto, non sarà ancora il Grande Romanzo Americano, ma ci si avvicina davvero molto.
Ciò che però più di ogni altro aspetto mi ha affascinato, è una riflessione cui mi ha fatto pensare un'amica (grazie, D.), mentre entrambi eravamo impegnati nella corposa lettura: tutti i personaggi di questo romanzo riescono in qualche misura a innervosirti. Perché nessuno di loro è manicheo: ognuno ha caratteristiche gradevoli e altre meno gradevoli, o davvero insopportabili. E cos'è quella cosa in cui i personaggi non sono buoni-o-cattivi, bianchi-o-neri, yin-o-yang? Ebbene sì, è la vita reale. Quei personaggi sono le persone reali, che anche quando ci stanno simpatici (o li amiamo) conservano caratteristiche che non ci piacciono, o che riescono addirittura a farci saltare i nervi. Così i personaggi di questo romanzo: in un mondo stereotipato da romanzo ci aspetteremmo una Patty più forte, un Walter più ingenuo (o babbazzo che dir si voglia) un Joey più stronzo... e invece Franzen ci frega, rendendoli enormemente più complessi e per questo più veri.
Alcune pagine ti tormentano, altre ti si stampano dentro. Ed è uno di quei romanzi in cui i personaggi si impossessano di te, te li immagini fare cose anche mentre non stai leggendo il libro, ti chiedi cosa penserebbero di una data situazione che ti capita, o come si comporterebbero, o cosa vorresti dire loro se li incontrassi.
Insomma, un libro da leggere e su cui meditare, ricchissimo di spunti di riflessione. E che mi ha fatto dormire poco, nel senso che andavo a letto, iniziavo a leggere e spesso non riuscivo a fermarmi. Quando capita e hai una certa età, vuol dire che stai leggendo un grande romanzo!
4,5 stelle

lunedì 13 novembre 2017

Fantasmagonia - Michele Mari

Sempre talentuoso, ma in questa occasione gira a vuoto

Leggere Michele Mari è sempre godurioso se si ama la letteratura: la sua scrittura un po' ampollosa ed erudita permette di far girare il cervello a mille e offre sicura gioia. Purtroppo però in questo caso i brevi racconti a tema "fantasmagonico" non supportano adeguatamente la bravura tecnica di questo straordinario autore. Le storie sono fiacche, un po' troppo cerebralmente masturbatorie, con alcune luminose eccezioni (tra cui la più luminosa secondo me è Annomachia, che contiene un'idea impressionante ed eccezionale, l'idea di pensare come un blocco compatto ad un intero anno e a tutto ciò che contiene, associando la realtà ad una convenzione temporale, osservando lo spazio ed il tempo da distante, rendendo un anno quasi puntiforme. Ma anche sangue dalle rape è invero notevole).
In definitiva, sembra più un esercizio di stile, divertente da leggere, ma un po' sotto rispetto ai suoi (altissimi) standard
3 stelle

martedì 7 novembre 2017

Bacio feroce - Roberto Saviano

Saviano tiene e' pall'

Saviano è antipatico a molti, perché si è esposto, perché questo paese ha paura di chi si espone e alla fin della fiera siamo sempre in cattiva fede. Ma noi che facciamo i leoni da tastiera usciamo la mattina belli tranquilli da casa e ce ne andiamo al lavoro, mentre lui deve girare con la scorta e fare una vita che sinceramente non gli invidio. Fatta questa premessa, parliamo di letteratura: Saviano sa scrivere e lo sa fare alla grande. Il libro è inquietante, sicuramente pieno di verità, anche se a tratti romanzata. Il dialetto è usato benissimo, la storia è costruita in modo serrato, si lascia leggere, fa preoccupare, fa stare male e a volte sorridere. Saviano ama la sua città, di un amore viscerale, ma al contempo non ha paura di affermare con forza ciò che non va. Le sue riflessioni sono amare, fanno male, ma non possono lasciare indifferenti. Spiace solo di aver letto questo prima del precedente "La paranza dei bambini" che lo precede. Recupererò!
Una nota curiosa: leggendo il lessico crudo e spocchioso dei bambini, in dialetto, poi inizi a pensare anche tu quelle brutte parole e a citarle di continuo. Ciò non bene!
4 stelle e 1/2

sabato 28 ottobre 2017

Sette brevi lezioni di fisica - Carlo Rovelli

Molto affascinante

Le sette lezioni di fisica di Rovelli sono davvero ben scritte e affascinanti, capaci di incuriosirti e spiegarti in maniera accessibile anche a chi non ha una formazione scientifica alcuni degli aspetti più notevoli della fisica contemporanea. La spiegazione di come lo spazio-tempo e la gravità coincidano grazie all'intuizione di Einstein è semplicemente meravigliosa. In generale i temi della fisica contemporanea avvicinano in maniera sconcertante questa materia alla filosofia (e Rovelli si interroga in maniera spesso filosofica mentre spiega), portandoci a porci domande che riguardano non solo la struttura profonda del mondo, ma anche l'esistenza stessa del mondo in senso assoluto ed in rapporto alla nostra osservazione del mondo stesso. Consigliatissimo!
4 stelle

giovedì 26 ottobre 2017

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane - Massimo Carlotto

Sempre eccezionale Carlotto!



Carlotto è a mio avviso uno dei più solidi scrittori di noir italiani (e non solo), capace di costruire trame mai banali, di una scrittura in grado di tenerti sulla corda ma al contempo di grande piacevolezza. Chi conosce l'Alligatore e i suoi compagni Max la memoria e il vecchio Rossini (personaggio straordinario) non può che amare questo nuovo capitolo della saga. Anche Giorgio Pellegrini è un cattivo notevolissimo, mai banale, come già avevamo avuto modo di vedere nel precedente volume. E il finale del libro ci lascia con curiosità e attesa. Bravo, bravo, bravo!
4 stelle

sabato 7 ottobre 2017

Aldocook - 40 - Minestra di tenerumi



 Minestra di tenerumi

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 30 minuti (20 per il brodo, 7-10 per la pasta)
Livello: medio-facile.
Ingredienti per 4 persone:
320 grammi di pasta tipo linguine o spaghettini
1/2 kg di tenerumi
2 pomodori
1 spicchio d'aglio
2 litri di acqua
1 zucchina
olio evo, sale, pepe qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, girato quasi un anno fa (e, nota di colore...27 kg fa!). I tenerumi sono una verdura molto poco usata al nord, ma molto popolare in Sicilia: sono le foglie delle cosiddette zucchine serpente. A noi le porta cortilia nei mesi autunnali, sono buonissime!
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

martedì 26 settembre 2017

Pulvis et umbra - Antonio Manzini

Sempre eccezionale!

Oramai Rocco Schiavone è diventato un personaggio complesso e completo, così come i colleghi che lo circondano. La sua sta diventando una saga in piena regola, e noi fan andiamo in crisi d'astinenza un minuto dopo aver finito (divorandolo) ogni nuovo capitolo. Aggiungiamo che Manzini sembra migliorare nella sua scrittura ad ogni nuovo libro - in particolare le prime 100-150 pagine di Pulvis et umbra sono estremamente curate sotto questo profilo - e il quadro è completo. Rocco! Rocco! Rocco!!!
5 stelle, senza se e senza ma e una notte di lettura (ogni notte d'amore, eccetera eccetera...)